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Aspettando Lucca Film Festival 2018: 10 Citazioni di Oliver Stone

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Dall’8 al 15 Aprile 2018 si svolgerà a Lucca la nuova edizione del Lucca Film Festival che negli anni passati ci ha regalato non poche emozioni.

Tanti sono stati gli ospiti internazionali che hanno ricevuto premi alla carriera e che hanno avuto modo di parlare al pubblico e alla stampa, introducendo anche alle proiezioni dei propri capolavori, e tra questi abbiamo avuto modo di conoscere George Romero, David Lynch, Paolo Sorrentino, Willem Dafoe, Jeremey Irons e anche Oliver Stone.

Questo ultimo ospite, regista simbolo del cinema politico e famoso per le sue idee piuttosto controverse, insieme ai tre premi Oscar consegnatigli dall’Academy, ha pure ricevuto un premio alla carriera da parte del Festival di Lucca e nel mentre stiamo aspettando che gli ospiti del Lucca Film Festival 2018 vengano annunciati, ricordiamo qualche citazione del regista di Platoon.

 

ECCO 10 CITAZIONI DI OLIVER STONE:

 

  1. ”La corruzione ci circonda. Ora è in ogni parte dell’organismo americano, da Wall Street ai militari, dai legislatori ai politici. È endemico.”

 

2) ”Sono cresciuto vivendo nel cuore del Sogno Americano a New York. Mio padre era un conservatore. Io ho prestato servizio militare e ci sono voluti degli anni, dal momento in cui ho cominciato a vedere il mondo dal punto di vista degli sfruttati e degli abusati, prima che cambiassi la mia percezione.”

 

3) ”Nessun uomo muore invano. Muori perché credi in qualcosa. Speri che ne valga la causa. E in Vietnam abbiamo avuto ragioni per metterlo in discussione. Ma muori con onore e coraggio. E dovresti essere ricordato per il tuo sacrificio. Questo non vuol dire che la guerra fosse giusta, ma onorate gli uomini che hanno combattuto in guerra.”

 

4) ”Arrivi ad un punto che i tuoi nemici puoi fiutarli. Sono arrivato in un posto dove stavo usando tutti i miei sensi.”

 

5) ”Non ero profetico. Era tutto lì intorno a noi. I soldi erano il sesso degli anni 80.”

 

6) ”Ho scritto la sceneggiatura di Platoon nel 1976 a New York. Principalmente perché avevo raggiunto un punto nella mia vita in cui se non lo avessi fatto, avrei dimenticato quello che era successo in guerra.”

 

7) ”Non credo in questa faccenda di tagliare il film e poi di pubblicare il director’s cut su DVD. Quello che vedi dovrebbe essere il director’s cut. Questo è il director’s cut. Se puoi spendere quattro ore per Kill Bill, Alexander merita un po’ di spazio.”

 

8) ”Se potessi parlare con Alexander gli chiederei perché ha sposato Roxane. Ma i greci avevano riguardo per le donne: sei dei dodici déi erano donne dopo tutto. Sposandola fece arrabbiare tutti i suoi uomini, ma non gli importava, stava dimostrando qualcosa.

 

9) ”Il nazionalismo e il patriottismo sono le due forze più malvagie che io conosca in questo secolo o in ogni altro secolo e causano più guerre, più morte e più distruzione nell’anima e nella vita umana di qualsiasi altra cosa.”

 

10) 2”Considero i miei film prima di tutto dei drammi sugli individui che combattono lotte personali e considero me stesso un drammaturgo prima di un regista politico. Sono interessato a punti di vista alternativi. Penso che alla fine i problemi del pianeta siano universali e che il nazionalismo sia una forza molto distruttiva. Mi piace anche l’anarchia nei film. I miei eroi erano Luis Buñuel e Jean-Luc Godard. Fino all’ultimo respiro è stata una delle prime immagini che ricordo ne fosse davvero contrassegnata, a causa della velocità e dell’energia. Dicono che sono insanabile. Ma noi abbiamo bisogno soprattutto di un teatro che ci risvegli: nervi e cuore.”