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Cinema: 14 lungometraggi internazionali al Lucca Film Festival e Europa Cinema

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Saranno 14 e tutti in prima italiana i lungometraggi in concorso internazionale all’edizione 2018 del Lucca Film Festival e Europa Cinema, la kermesse in programma dall’8 al 15 aprile tra Lucca e Viareggio.

I film in concorso competeranno per i premi “Miglior film” (per un valore di tremila mila euro al regista), che verrà assegnato dalla giuria composta da Daniele Gaglianone; Irene Dionisio e Paola Randi. Inoltre parteciperanno al premio “Miglior lungometraggio – giuria universitaria”, decretato dalla giuria degli studenti e per la “Menzione d’onore” della giuria popolare.

La selezione declina grande pluralità di generi e ampiezza di contenuti oltre a una frastagliata geografia ambientale e punteggiatura sociale. I film arrivano direttamente dai principali festival internazionali – da Locarno a Berlino, da Toronto a Rotterdam – e annoverano tra i loro autori le stelle più brillanti del cinema indipendente e di ricerca. Tra i titoli: Southern Belle di Nicolas Peduzzi (Francia, 2017), The Marriage di Blerta Zeqiri (Kosovo, 2017), Cocote di Nelson Carlo de Los Santos Arias (Repubblica Domenicana, Argentina, Germania Quatar, 2017), All you can eat Buddha di Ian Lagarde (Canada, 2017), Gutland di Govinda Van Maele (Germania, 2017), Funny Story di Michael Gallagher (Stati Uniti, 2018), The girl’s spring di Gu Wei (Cina, 2018), Birds without feathers di Wendy McColm (Stati Uniti, 2018), Cannibal Club di Guto Parente (Brasile,2018), Peter’s Odyssey di Alexey Kuzmin-Tarasov e Anna Kolchina (Russia,2018), Fotbal Infinit di Corneliu Porumboiu (Romania, 2018), River’s edge di Isao Yukisada (Giappone, 2018), Driver di Yehonatan Indursky (Israele, Francia, 2017) e The Queen of Fear di Valeria Bertuccelli, Fabiana Tiscornia.

Tutti i film sono in prima italiana e concorreranno al primo premio di 3mila euro

La selezione ufficiale è stata curata da Federico Salvetti, Stefano Giorgi e Nicolas Condemi, del comitato artistico del festival. Alla giuria universitaria e a quella popolare, quest’ultima realizzata in collaborazione con il Circolo del Cinema e di Lucca e Cineforum Ezechiele 25,17, sarà possibile iscriversi fino al 31 di marzo inviando una mail a segreteria@luccafilmfestival.it.


Sinossi dei film

 

Southern Belle di Nicolas Peduzzi (Francia, 2017)

Adorata figlia di un magnate del petrolio, Taelor, 26 anni, è cresciuta in un ghetto dorato a Houston, Texas. A 15 anni, la morte improvvisa e misteriosa del padre spezza la sua infanzia idilliaca, dando il via a una vita spericolata in caduta libera tra abuso di droga e armi da fuoco. Un ritratto che è anche uno spaccato sull’America dei giorni nostri, quella che fa di Donald Tump l’eroe e la bandiera di una generazione perduta.

The Marriage di Blerta Zeqiri (Kosovo, 2017)

Mancano solo due settimane al matrimonio, e Anita e Bekim stanno completando i preparativi. Nonostante l’attesa di notizie riguardo ai genitori di Anita, dichiarati dispersi durante la Guerra del Kosovo, e l’invadente famiglia di Bekim, i ragazzi sembrano riuscire a districarsi tra i preparativi. La situazione si complica col ritorno di Nol, antico amante segreto di Bekim. L’amore tra i due ragazzi, infatti, non è affatto finito.

Cocote di Nelson Carlo de Los Santos Arias (Repubblica Domenicana, Argentina, Germania Quatar, 2017)

Alberto, un giardiniere di fede evangelica, torna al paese di origine per assistere al funerale del padre, assassinato da un uomo influente. Il rito funebre lo obbliga a partecipare a pratiche religiose che vanno contro la sua volontà e i suoi principi.

All you can eat Buddha di Ian Lagarde (Canada, 2017)

Nel film d’esordio del regista canadese un uomo misterioso inizia a compiere miracoli in un resort all inclusive ai Caraibi.

Gutland di Govinda Van Maele (Germania, 2017)

Una mattina d’estate un giovane uomo, Jens, emerge dalla foresta con un pesante borsone. Chiede un lavoro nel villaggio di Schandelsmillen ma gli abitanti non sono molto disponibili. Dopo aver incontrato la figlia del sindaco e aver trascorso la notte con lei, l’atteggiamento dei paesani cambia improvvisamente. Gli viene offerto un lavoro come bracciante e un posto in cui vivere. Quando due poliziotti attraversano il villaggio alla ricerca di un uomo implicato in una rapina e non riescono a riconoscerlo, Jens pensa di aver trovato la copertura perfetta. Se non fosse per la sensazione che c’è qualcosa di strano in quel villaggio e in quella gente.

Funny Story di Michael Gallagher (Stati Uniti, 2018)

Una commedia nera. Incapaci di intrecciare rapporti umani, sei persone rinunciano a tutto quello che hanno pur di ricevere un po’ d’amore.

The girl’s spring di Gu Wei (Cina, 2018)

Un giorno il povero contadino Zhang Qiang salva l’uomo d’affari Cheng Gang. Otto anni dopo, Cheng Gang investe in una cartiera inquinando i terreni di Zhang. A causa delle esalazioni le figlie del contadino si ammalano di leucemia e muoiono entrambe.

Birds without feathers di Wendy McColm (Stati Uniti, 2018)

Sei individui in difficoltà non riescono a connettersi con le altre persone finchè decidono di abbandonare tutto pur di ricevere un po’ di amore in cambio.

Cannibal Club di Guto Parente (Brasile,2018)

Una coppia molto ricca organizza cene eleganti sul proprio yacht. Il menu di queste serate è composto dalla griglia di carne umana e da sesso sfrenato. Quando scoprono che il capo di questo club di cannibali nasconde un segreto ancora più scabroso, per loro le conseguenze saranno devastanti.

Peter’s Odyssey di Alexey Kuzmin-Tarasov e Anna Kolchina (Russia,2018)

Petya, un ragazzo di 12 anni, trascorre le sue estati con la nonna in una dacia nei dintorni di Mosca. Per lui l’estate del 1996 termina bruscamente con la decisione dei genitori di emigrare in Germania. Restio ad adattarsi alla nuova realtà, Petya si imbarca in un viaggio fantastico.

Fotbal Infinit di Corneliu Porumboiu (Romania, 2018)

Lo chiamano il gioco più bello, ma per Laurentiu Ginghina non è abbastanza. Il calcio deve essere riformato, semplificato, liberato dalle restrizioni; gli angoli devono essere arrotondati, i giocatori assegnati a zone e sottogruppi, le norme riviste. Laurentiu inizia a pensare che le regole del calcio sono sbagliate durante una partita di gioventù, quando durante un contrasto si frattura la fibula. Un anno dopo si romperà anche la tibia, e dovrà camminare fino a casa nella neve senza l’aiuto di nessuno. Oggi Laurentiu ha un impiego da burocrate nel municipio di Vaslui, in Romania, un lavoro noioso e ripetitivo. Non c’è da meravigliarsi che preferisca parlare di calcio, anzi, della sua personalissima versione del gioco. Per lui tutte le strade portano al calcio e dal calcio spaziano lontano, fino a teorie sulla proprietà della terra e sulle coltivazioni di arance in Florida, sull’utopia politica e sull’infinito.

River’s edge di Isao Yukisada (Giappone, 2018)

Tokyo, 1994. Haruna Wakagusa è una studentessa che vive con la madre. Il suo compagno di classe Ichiro Yamada è gay e, per questo motivo, vittima di bullismo. In breve diventano amici e Ichiro le confessa di aver trovato un cadavere lungo il fiume. Chi ha ucciso quella persona?

Driver di Yehonatan Indursky (Israele, Francia, 2017)

Ruzumny vive ai margini della comunità ultraortodossa di Bnei Brak, in Israele. Durante la notte porta in macchina i bisognosi dai membri più abbienti della comunità con lo scopo di raccogliere quanto più denaro possibile e trattenerne una percentuale. Ruzumny non è solo un autista, ma insegna anche ai suoi clienti come raccontare storie che renderanno chi le ascolta particolarmente generoso. Quando la moglie lo abbandona dovrà confrontarsi di colpo con la responsabilità di crescere figlia, e con l’unica storia che non è mai riuscito a raccontare a se stesso.

The Queen of Fear di Valeria Bertuccelli, Fabiana Tiscornia

Robertina è una celebre attrice teatrale che sta preparando il suo prossimo spettacolo. Molto occupata con le prove a teatro, cerca di distrarsi dall’assenza inspiegabile del marito, ma la sua angoscia interiore rischia di sopraffarla. Quando scopre che un caro amico del suo passato sta morendo, non esita a mollare tutto per vederlo un’ultima volta. Il loro incontro costringe Robertina a riesaminare le sue priorità.