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Selezione ufficiale concorso internazionale di cortometraggi Lucca Film Festival e Europa Cinema 2019

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Concorso cortometraggi Lucca Film festival Europa cinema 2019

Cinema news

La giuria sarà composta da Armand Rovira, Martina Parenti e Stefano P. Testa

14 diversi paesi, numerose co-produzioni, sei straordinari film italiani fuori dai consueti percorsi produttivi, di cui due in collaborazione con la Lituania e l’Uganda. I 16 titoli scelti per rappresentare la quattordicesima edizione del Concorso Internazionale Corti curato da Rachele Pollastrini per il Lucca Film Festival 2019 sono il frutto di un’attenta selezione tra più di 400 film pervenuti alla segreteria del festival.


Prospettive globali e glocali, volti e terre lontanissime, culture e gesti diversi da ciò che conosciamo, ma allo stesso tempo così vicini al cuore delle nostre realtà più fragili. I linguaggi sono di frontiera e di ricerca, pellicola e digitale che dialogano ancora tra di loro, assorbiti o resistenti rispetto alla cannibalizzazione delle nuove tecnologie e soprattutto lo spazio senza confini della memoria.


“Màcula” degli italiani Giuseppe Spina e Leonardo Carrano racconta di una creatura che vive proprio in questo interstizio, tra disegno animato, cinema sperimentale e la voce preziosa di Antonio Rezza. “Unfolded” è il corto della talentuosa Cristina Picchi, co-produzione tra Italia e Lituania, racconto di perdita e assenza tutto declinato attraverso la sottrazione enigmatica del gesto e l’architettura razionale che circonda il vagare della protagonista. Tra video-arte e cinema di poesia il terzo dei sei corti italiani diretto da Stefano Miraglia; “Anoche” cattura diverse prospettive dalla realtà visiva e auditiva per costruirne una nuova, ricombinata dalla memoria. Sempre italiano “The Houses we were” di Arianna Lodeserto, straordinario esempio di found footage che parla del passato delle case popolari romane, puntando dritto al problema odierno dell’abitabilità e delle cosiddette città fragili. “Ohga!” è il suggestivo corto di animazione sul primo botanico giapponese, Ichiro Ogha, ad aver studiato la longevità dei semi di loto. L’ultimo dei corti provenienti dall’Italia è una co-produzione con l’Uganda e a dirigerlo è Giulio Tonicelli; “Happy Today” segue da vicino il lavoro di ostetrica di Patricia, in un villaggio remoto del nord dell’Uganda dove si partorisce nel dolore e con il solo conforto di donne come lei. Tre i corti statunitensi, il primo diretto da Charlie Manton e intitolato “November 1st” è un viaggio inconsueto verso uno dei bracci della morte statunitensi attraverso lo sguardo pieno di dolore di una straordinaria Lindsay Duncan, l’attrice scozzese che tutti ricordiamo in film importanti come “Riflessi sulla pelle”, “Mansfield Park”, “Questione di tempo” e “Birdman”. “Atomkraftwerk Zwentendorf” è il secondo dei corti made in USA ed è diretto da Hope Tucker in Austria, ai piedi del colosso nucleare costruito e mai utilizzato, monumento reale di una protesta civile effettiva ed efficace. Terza produzione USA è quella di un nome noto al concorso corti del LFFEC, il regista di origini greche Vasilios Papaioannu che con “Two” firma un commovente incontro tra due persone, attraverso la registrazione audiovisiva dei suoni, del paesaggio e dell’ambiente circostante. Due i corti tedeschi, più un terzo co-prodotto con le isole Mauritius. “I can stand” di Malika Musaeva è lo sguardo di una madre verso il figlio che ha scelto la strada della radicalizzazione islamica, dove ogni prospettiva pregiudiziale viene rovesciata. “Dürrenwaid 8” è diretto da Ines Christine Geißer e con un mix sorprendente di animazione e disegno infantile, costruisce un racconto sulla memoria quotidiana dai toni oscuri e lynchiani. “Sec Rouge” è il corto di Kate Tessa Lee e Tom Schön girato alle Mauritius, racconto commovente di un piccolo villaggio sull’isola di Rodrigues, dove le donne sono dedite alla pesca da millenni, tra orgoglio identitario e i cambiamenti dovuti alle mutazioni climatiche. Dal Portogallo arriva “California” di Nuno Baltazar, dove madre e figlia cinesi cercano fortuna in Portogallo; è un ritratto vicino ai personaggi che attinge sia dal cinema portoghese contemporaneo che dal linguaggio di cineasti come Tsai Ming Liang. Ancora la storia quotidiana di una madre e di un figlio, ancora la Cina, ma in co-produzione con la Francia nel corto di Ji Qiaowei intitolato “A Cold Summer” dove la casa diventa il luogo del confronto e della formazione. “Elo” è il divertentissimo corto dell’estone Helen Takkin, racconto di formazione attraverso lo sguardo irriducibile di una bambina terribile, ritmo e colori di pura energia punk. “Les Enfants du Rivage”, l’ultimo dei corti selezionati dal festival, viene dal Belgio ed è diretto da Amelia Nanni, anche questo è un racconto colto nel momento in cui i sentimenti si formano e si plasmano: due mondi, due bambini, due collisioni.

Il concorso internazionale di cortometraggi del Lucca Film Festival e Europa Cinema, anche per il 2019 continua ad essere una delle più importanti vetrine europee per il cinema di ricerca e sperimentale. Al regista vincitore sarà corrisposta la cifra di 500 euro. I corti saranno sottoposti anche al giudizio della giuria universitaria, che decreterà il vincitore del premio “Miglior film cortometraggio – Giuria universitaria”. Il concorso presenterà le 16 opere selezionate durante le quattro giornate di programmazione, che si terranno a Lucca il 15/16/17 aprile presso il Cinema Centrale. A far parte della giuria di qualità saranno il regista vincitore della scorsa edizione del concorso cortometraggi, Armand Rovira, la regista e documentarista Martina Parenti e Stefano P. Testa, filmmaker e fotografo, le cui opere sono distribuite dalla Lab80 film.

Tra i progrmmi speciali promossi in seno all’edizione 2019 del Concorso Cortometraggi del Lucca Film Festival & Europa Cinema la proiezione speciale di un lungometraggio che rientra a pieno titolo nello spirito di ricerca della kermesse corta dell’LFFEC: “Pierino” di Luca Ferri, autore già ospite del nostro concorso con”Colombi” (2016) e che quest’anno presenterà il suo ultimo lungometraggio dedicato alle conversazioni fra il regista e il signor Pierino Aceti incontratisi ogni giovedì dell’anno (52 in totale), confrontandosi attorno alla domanda: “cosa hai fatto questa settimana?”. Un film poetico che segue lo svolgimento di una vita e il lento trascorrere del tempo.

Programmazione Cinema Centrale Lucca

Lunedì 15 aprile ore 15- 16,45

  • Les Enfants du Rivage di Amelia Nanni
  • Elo di Helen Takkin
  • California di Nuno Baltazar
  • A Cold Summer di Ji Qiaowei
  • I Can Stand di Malika Musaeva

Martedì 16 aprile ore 15-16,30

  • November 1st di Charlie Manton
  • Sec Rouge di Kate Tessa Lee & Tom Schon
  • Two di Vasilios Papaioannu
  • Durrenwaid 8 di Ines Christine Geisser
  • Atomkraftwerk Zwetendorf di Hope Tucker

Mercoledì 17 aprile ore 17-20

  • Unfolded di Cristina Picchi
  • Màcula di Giuseppe Spina, Leonardo Carrano
  • Happy Today di Giulio Tonincelli
  • The Houses We Were di Arianna Lodeserto
  • Ohga di Francesco Filippini
  • Anoche di Stefano Miraglia

Unfolded

UnfoldedItalia/Italy – Lituania/Lithuania, 2018, 14:58, col.

Sinossi

Dopo una notte insonne, una donna va via di casa decisa a mettere fine alla sua tormentata relazione. Ma alcuni ricordi non sono facili da lasciare alle spalle.

Màcula

MàculaItalia/Italy, 2017, 18:47, col.

Sinossi

In un indefinito spazio nero emerge a fatica la figura di un essere. Màcula ha contorni vaghi, vive nel buio come può e il suo sistema nervoso è sganciato, acrobatico verso la dissoluzione.

Il film intreccia metodi di elaborazione di pellicola 35mm e disegni animati su carta, il testo e la voce sono di Antonio Rezza, la musica di Ennio Morricone.

Anoche

AnocheItalia/Italy, 2017, 7:45, col.

Sinossi

“Fatta polvere Roma, gemerà il Minotauro nell’infinita notte del suo palazzo fetido.”
(J.L. Borges)

The Houses We Were

The Houses We WereItalia/Italy, 2018, 18’, col. b/n

Sinossi

I primi 50 anni del Low-Income Housing Institute hanno creato una vera città all’interno di una città per affrontare quello che è stato e rimane il problema principale e persistente di Roma: l’edilizia abitativa. Ma di cosa è fatta questa città? Chi viene lasciato fuori?

Gli archivi rispondono. Gli archivi riaffermano.

November 1st

November 1stStati Uniti/US, 2019, 24:40, col.

Sinossi

Una madre e una figlia attraversano lo stato per assistere a una esecuzione a lungo rimandata.

I Can Stand

I Can StandGermania/Germany, 2018, 17:49, col.

Sinossi

Quando suo figlio Lukas scompare dopo una discussione, Isa va a cercarlo. Lukas trova sostegno nell’Islam radicale e rifiuta il modo di vivere libero di sua madre – e Isa stessa. Per riportarlo indietro, Isa deve ricorrere a mezzi drastici.

Ohga

OhgaItalia/Italy, 2018, 2:19, animazione/animation, col.

Sinossi

Nel 1951 un botanico giapponese trovò alcuni semi sepolti sotto uno spesso strato di torba, formatosi in oltre 2000 anni. Da uno di questi è sorto quello che è stato definito “il fiore più antico del mondo”, un loto chiamato per il suo scopritore: Ichiro Ogha.

Elo

EloEstonia, 2017, 15’, col.

Sinossi

Elo è una bambina testarda di un kintergarden il cui unico scopo è quello di sfuggire alla repressione della sua cattiva insegnante. Un giorno appare una nuova insegnante, Helena, e la vita di Elo cambia completamente.

A Cold Summer

A Cold SummerFrancia/France, Cina/China, 2018, 17:26, col.

Sinossi

Una normale giornata estiva nel sud della Cina, le occupazioni quotidiane ordinarie di una madre e suo figlio, separati da un muro.

California

CaliforniaPortogallo/Portugal, 2018, 13:45, col.

Sinossi

Nell’estuario del fiume Tejo, una bambina cinese e sua madre sopravvivono catturando vongole, un’attività illegale nella zona. La madre parla solo mandarino e fa affidamento sulla sua giovane figlia per farsi tradurre tutto. La loro vita in Portogallo, un tempo presentata come “La West Coast d’Europa” nelle campagne pubblicitarie turistiche, non è affatto vicina al “sogno americano”.

Happy Today

Happy TodayItalia/Italy, Uganda, 2017, 17:25, col.

Sinossi

All’ombra del Monte Oret, nella terra di Acholi, nell’Uganda settentrionale, Patricia studia come ostetrica. Aiuta le neomamme a superare il dolore fisico e l’immensa emozione del parto. A Kalongo, in questo villaggio sperduto, non c’è anestesia, tranne i toni confortanti della voce di un’ostetrica e la dolce rassicurazione della sua compagnia.

Sec Rouge

Sec RougeGermania/Germany, Mauritius, 2018, 26:49, col.

Sinossi

Per secoli, generazioni di pescatrici dall’Isola di Rodrigues hanno praticato la tradizionale caccia al polpo, che era una garanzia di autosufficienza, emancipazione e prestigio sociale. Con l’avvento dei principali cambiamenti economici e climatici, questo mestiere, insieme al suo stoico stile di vita autosufficiente, è attualmente a rischio. Sec Rouge, un termine creolo che sta a significare “una marea asciutta ottimale per pescare polpi”, era un presagio di prosperosa cattura per gli anziani. Oggi una marea “sec-rouge” è una rarità; un’immagine-miraggio di tempi precari per le poche pescatrici rimaste che stanno ancora lottando per praticare il loro mestiere.

Les Enfants Du Rivage

Les Enfants Du RivageBelgio/Belgium, 2018, 19:42, col.

Sinossi

Un pomeriggio, in un campo abbandonato, Hugo gioca a 8 anni alla guerra. Improvvisamente un intruso invade il suo territorio: Aiché, 8 anni. Lui è un grande solitario e lei è testarda, lei lo affascina. Ma i loro giochi nascenti vengono bruscamente interrotti quando assistono all’espulsione della madre di Aiché. Aiché fugge, seguito da Hugo. Dovranno fare i conti con questa realtà che li supera e trovare soluzioni alla loro altezza di bambini.

Two

TwoStati Uniti/US, 2018, 8:04, col.

Sinossi

Logline: la conversazione – tra il suono e l’immagine, le stagioni che vanno e vengono, i paesaggi naturali e alterati, l’uomo invisibile e la donna – inizia un duetto tra un diario video e una registrazione sul campo, e termina come archivio delle possibilità di ibernazione in ogni momento.

Dürrenwaid 8

Dürrenwaid 8Germania/Germany, 2018, 6:50, animazione/animation, col.

Sinossi

Una casa, un giardino, un ruscello. L’alveare sulla collina, la baracca, la capanna di legno e il capanno. Tra di noi troviamo ricordi, storie e osservazioni. Il passato, il presente e il futuro.

Atomkraftwerk Zwentendorf

Atomkraftwerk ZwentendorfStati Uniti/US, Austria, 2018, 16:40, col. b/n

Sinossi

Atomkraftwerk Zwentendorf è un monumento al potere della protesta pubblica e il potenziale di un voto democratico.