Documentario Italiano

UN’ORA SOLA TI VORREI

Alina Marazzi, Italia, 2002, col., 55′

La figura di una madre e i suoi ricordi vengono ricostruiti da sua figlia attraverso filmati di famiglia. Un ritratto personale che rivive grazie al montaggio cinematografico.

Un’ora sola ti vorrei porta a nuova vita le immagini familiari, grazie all’introduzione ex novo del suono e ad un montaggio che, attraverso una accorta punteggiatura fatta di dissolvenze incrociate, di ralenti e di fermo immagine è teso a svelare, o creare, un significato nuovo.

Lo sguardo della Marazzi è uno sguardo che agisce sia sul piano più strettamente visivo, attraverso un collage di foto, filmati e video, sia attraverso la parola che prolifica come presenza scritta e sonora.

(Ottavia Madeddu)

IL SILENZIO DI PELESJAN

Pietro Marcello, Italia, 2011, col., 52′

Un film ritratto intimo, che narra l’incontro tra il giovane regista Pietro Marcello e una leggenda del cinema armeno e mondiale come Artavazd Pelesjan.

Marcello filma Pelešjan ispirandosi alla teoria del “montaggio a distanza” del maestro, presentando così un modo suggestivo di fare ritratto, tanto iperbolico quanto intimo, che prova a catturare la singolarità di una vita non nella pura e continua osservazione, ma nella costruzione di una immagine composita dell’uomo attraverso l’opera e dell’opera attraverso l’uomo, passando per la soglia del silenzio del logos, che apre alla poesia delle immagini.

(Gianluca Pulsoni)

Il film sarà preceduto da due cortometraggi del regista armeno:

Season

Artavazd Pelesjan, URSS, 1975, b/n, 29′

Life

Artavazd Pelesjan, Armenia, 1993, col., 7′

 

 

IO SONO TONY SCOTT,

ovvero come l’Italia fece fuori il più grande clarinettista del jazz

Franco Maresco, Italia, 2010, col., 128′

Il film racconta la vita del clarinettista siculo-americano Anthony Joseph Sciacca, divenuto alla fine degli anni ’40 Tony Scott, il più grande clarinettista del jazz moderno. Ripercorrere la vicenda  musicale e personale di Tony significa raccontare sessant’anni di jazz, di incontri umani e artistici incredibili, ma anche, nello stesso tempo, la storia americana della seconda metà del secolo scorso, con le sue battaglie per i diritti civili e umani, di cui Tony Scott fu uno dei principali e appassionati sostenitori.

 

 

HIT THE ROAD, NONNA

Duccio Chiarini, Italia, 2011, col.,  65’

Hit the road, nonna è la storia di una donna il cui talento negli affari le ha procurato enormi ricchezze e il cui carattere gliele ha fatte perdere tutte. Tra road movie e saga familiare la storia è raccontata attraverso lo sguardo di suo nipote, Duccio Chiarini.

 

 

 

 

 

CINEMA UNIVERSALE D’ESSAI

Federico Micali, Italia, 2008, col., 69′

C’era una volta un posto dove il cinema si fondeva con la goliardia, la politica, il tifo, il delirio. Dove entravano gli scooter, i piccioni e volavano le lattine tra applausi e cori da stadio belluini.

Dove le trasformazioni degli anni ’70 e ’80  e quasi ’90 si vivevano in pieno.

Era l’Universale, per oltre 20 anni luogo di improvvisati ed irripetibili happening collettivi.

 

 

CAUCASO FACTORY -omaggio-

 

I colonnelli di Roma

Alberto Gemmi, Enrico Masi, Stefano Migliore, Italia, 2012, col. e b/n, 25’

Un omaggio a Franco Brocani, regista sperimentale italiano.

La sua testimonianza fa da sfondo al discorso sulla condizione italiana di oggi, sul senso dei festeggiamenti del centocinquantesimo e sul cinema contemporaneo. Cosa significa vivere in Italia oggi, non solo da artisti ma da cittadini attivi. Il senso dell’Italia arretrata che rincorre le altre potenze internazionali. Il cinema quindi come quantità e qualità di immaginario, opinione e orizzonte. Intervengono su questi temi otto personaggi, colonnelli figurati sul ponte di comando del palcoscenico culturale e di costume: attori, scrittori, politici, autori.

 

Sur le jeux olympiques

Enrico Masi, Stefano Migliore, Giuliana Fantoni, Stefano Croci, Italia-Uk-Usa, 2012, col. e b/n, 20’

Giunti in prossimità dei giochi di Londra 2012, non era possibile non intervenire.

La macchina di produzione rodata dopo il montaggio del film The Golden Temple, la squadra pronta a reagire, i materiali inutilizzati fremevano di urlare la loro forza e di entrare di diritto nel mondo del cinema documentario.

E’ per questo che è stato montato Sur Les Jeux Olympiques, un estratto giornalistico che approfondisce il tema delle olimpiadi come momento di celebrazione nazionale. I simboli nascosti dietro ai gesti, alle bandiere, le torce e gli emblemi della manifestazione più potente del pianeta, la trasformazione del grande evento in comunicazione di massa. il canto del cigno dell’esposizione universale.

“Olympism is more than an intellectual movement”

 

Dangerline

Stefano Croci, Enrico Masi e Stefano Migliore, Italia, 2010, col., 6’

Un film lirico sulla condizione della donna oggi.

Natalie Shafrir non è andata all’università, è stata in guerra due anni, con il servizio militare obbligatorio che vige in Israele. Questa è una storia del presente, che tanto spesso ci dimentichiamo, o non conosciamo perché il benessere è troppo alto per pensarci. Natalie di notte ha raccontato la sua emozione, che abbiamo trascritto il giorno seguente, e questo è il testo del film.

Le immagini sono realizzate nelle paludi del Delta del Po.