FELLINI E LA VIDEOART ITALIANA ALLA GAMC

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E’ Federico Fellini il protagonista assoluto del secondo incontro del ciclo dedicato al cinema e alle sue relazioni con le altre arti visive ospitato dalla Gamc di Viareggio, sabato 30 aprile alle ore 17.
Il ciclo curato da Alessandro Romanini e Nicola Borrelli, prodotto dalla Fondazione Centro Arti Visive di Pietrasanta e Lucca Film Festival – Europa Cinema in collaborazione con Comune di Viareggio e GAMC presenta un complesso di materiali audiovisivi documentari, immagini d’archivio, che vedono il regista (nato a Rimini nel 1920) autore d’indimenticati capolavori del cinema, illustrare in prima persona, la sua poetica e il suo stile, lasciando la parola a molti dei suoi collaboratori storici, attori, tecnici, artisti, che fanno luce sui vari aspetti dell’opera del maestro.
Fellini, regista, sceneggiatore ma anche raffinato fumettista e illustratore (tra tutte le opere si ricorda il Viaggio di Luigi Mastorna..) si è sempre mosso con grande agilità e sapienza fra le varie forme di espressione visiva e rappresenta il perfetto testimonial della multidisciplinarità, come la mostra dedicata a Mario Monicelli, realizzata da Chiara Rapaccini e Andrea Vierucci visitabile nello stesso Palazzo delle Muse che ospita la Gamc fino al 16 maggio pv.
Non solo uno dei maestri indiscussi della storia del cinema, ma anche il co-fondatore con Felice Laudadio di Europa Cinema, il primo festival dedicato alla produzione cinematografica continentale, nato a Rimini nel 1984 e poi migrato a Viareggio nel 1989.
Per il festival versiliese, che ha visto il battesimo di numerosi registi alle prime armi (ricordiamo giusto Stephen Frears, Pedro Almodovar e Aki Kurismaki) poi divenuti famosi, Fellini ha realizzato anche il logo e il primo manifesto.
Immagini dai principali set, le foto dei paparazzi e del suo amato teatro n° 5 a Cinecittà, la sua Roma e gli innumerevoli animatori della sua “corte” circense, ma soprattutto la sua voce e quella di molti protagonisti di un’epoca irripetibile per il cinema e per l’Italia (tra questi gli attori Terence Stamp, Roberto Benigni, Donald Sutherland e molti altri).
Un collage di documenti audiovisivi che ci restituiscono un ritratto esaustivo del poliedrico autore e dell’uomo, ma anche del teorico e dello studioso Fellini, capace di coniugare genio e organizzazione della complessa macchina produttiva cinematografica.
Ad integrare l’omaggio a Fellini, un video prodotto da Sky Arte HD che vede protagonisti i principali attori dell’ultima generazione italiana che presentano opere dei “colleghi” videoartisti del Belpaese.
Si inizia con Alessandro Roja (protagonista di serie tv come Romanzo Criminale e 1992 e sul grande schermo in film come Diaz e Song’ e Napule) che presenta il video di Franco Vaccari realizzato nel 1968 “La Placenta Azzurra”.
Vaccari è tra le figure più rappresentative di un’epoca di rinnovamento artistico-culturale come quella che si manifesta a cavallo fra anni 60’ e 70’, incrociando arte e scienza, riflessioni sui mezzi di comunicazione e soprattutto mettendo in sinergia i vari mezzi di espressione.
La Placenta Azzurra si riferisce appunto all’immensa videosfera che avvolgeva già tutto in quel periodo, a quel grande fratello mediatico che era la televisione, in grado di imporre il suo potere comunicativo alle masse.
In particolare il video del 1968 espone una profonda riflessione suo montaggio, strumento che rende cinema e video materiali plasmabili ed espressivi.