La Rivoluzione Siamo Noi

La Rivoluzione Siamo Noi: Arte Italia 1967/1977

Scheda Film

Paese, anno: Italia, 2020
Lingua Originale: Italiano
Durata: 83′
Colore: colore
Fuoriconcorso:

Regia: Ilaria Freccia

Interpreti: Marina Abramovic, Lucio Amelio, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Achille Bonito Oliva, Germano Celant, Mario Franco, Jannis Kounellis, Sergio Lombardo, Mario Merz, Beppe Morra, Paolo Mussat Sartor, Hermann Nitsch, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Patella, Michelangelo Pistoletto, Paola Pitagora, Lia Rumma, Tucci Russo, Fabio Sargentini, Piero Sartogo, Gian Enzo Sperone, Andy Warhol

Sceneggiatura:

Montaggio: Patrizia Penzo

Produzione: Istituto Luce Cinecittà

Costumi:

Musica: Pietro Freddi, Joaquin Freccia

Fotografia: Sabrina Varani, Giovanni Zoppeddu

Sottotitoli:

Prima Mondiale:

Informazioni sulla Proiezione

  Sede: Fondazione Banca del Monte di Lucca | Data: 03/10/2021 ore 17.30

Lungometraggio | –

Sinossi

Tra la metà degli anni Sessanta e il 1980 l’arte in Italia conosce un momento di gloria sulla scena internazionale. La scena animata dagli artisti emergenti, suddivisa prevalentemente tra Torino, Roma e Napoli, si nutre di un clima vitale e dinamico, con continui e fertili scambi tra arti visive, teatro, letteratura, musica e cinema.
Il momento politico e culturale determinato dal ’68, porta l’arte a uscire dalle gallerie e dai musei per entrare a contatto con la vita quotidiana, spesso con opere strettamente collegate alle istanze della politica e ai profondi cambiamenti sociali in atto. Artisti come Michelangelo Pistoletto, Mario Merz, Alighiero Boetti e Jannis Kounellis sperimentano nuovi linguaggi come performance, installazioni e happening, in relazione con la scena internazionale, aperta alle sperimentazioni. L’arte esce dalla cornice del quadro per invadere il mondo, entrare nelle strade e nelle piazze, nei garage e nei parcheggi sotterranei, in un incredibile intreccio con la realtà quotidiana dell’epoca.
I galleristi e i critici italiani aprono le porte agli artisti internazionali più estremi, come Joseph Beuys, Herman Nitsch o Marina Abramovic, che trovano nel nostro paese occasioni di sperimentare linguaggi visionari e provocatori con grande libertà. In quegli anni diventiamo protagonisti della cultura contemporanea internazionale, con un’intensità straordinariamente vivace e radicale.
Il documentario illustra un periodo che vede l’Italia al centro dell’avanguardia, con gallerie sperimentali come l’Attico o lo Studio Morra, le grandi mostre come Arte Povera+ Azioni Povere negli Arsenali di Amalfi o Contemporanea nel parcheggio di Villa Borghese a Roma, insieme a festival di danza, teatro e poesia animati da personaggi come Philip Glass o Trisha Brown.
Un racconto visivo dal ritmo serrato, arricchito da materiali di repertorio, film d’arte e filmati inediti e dalle rare testimonianze di artisti, critici, galleristi e fotografi, protagonisti di quegli anni davvero incandescenti, per cogliere l’atmosfera di un paese travolto da un cambiamento vissuto all’ insegna della creatività.

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