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Viareggio, GAMC
Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani

Tel. 0584 581118

2 aprile/16 maggio 2016

Da martedì a domenica, ore 15.30-19.30

Ingresso libero alla mostra con il biglietto della galleria (intero 8 euro, ridotto 4 euro)

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Maremma, una fabbrica abbandonata, un lenzuolo pende dal tetto. Dal tessuto di cotone un giovane Mario Monicelli sorride, giocando con i suoi cappelli. Intorno, leggeri, fluttuanti, i volti di Totò, Anna Magnani, Gassman, Mastroianni.

“MARIO” è il lavoro frutto dell’incontro tra l’artista Chiara Rapaccini “RAP” e il fotografo Andrea Vierucci, per la prima volta insieme, che verrà presentato alla GAMC di Viareggio in occasione del LUCCA FILM FESTIVAL e EUROPA CINEMA 2016.

L’incontro tra RAP e Vierucci sul set di un servizio fotografico per la rivista Ville Giardini segna l’inizio di un’amicizia e un sodalizio artistico che li porta nel corso del 2015, anno dedicato al centenario della nascita del cineasta Mario Monicelli, a collaborare con entusiasmo a diversi progetti. Le opere di Chiara Rapaccini diventano tra le altre cose protagoniste di un’installazione surreale, ambientata all’interno di una fabbrica dismessa nella laguna di Orbetello, che Vierucci ha poi fotografato.

Alla GAMC di Viareggio i due artisti scelgono di raccontare il cinema italiano attraverso le arti. Le foto di scena dei set di Monicelli si trasformano in teli dipinti, graffiati, ricamati, fotografati in un’archeologia industriale, per tornare, come in un gioco dell’oca, al filmato proiettato sul muro del museo.

L’unione tra architettura, cinema, pittura e fotografia sembrano magicamente ritrovare un unico filo conduttore nelle immagini suggestive di Andrea Vierucci che ha raccolto con grande coinvolgimento emotivo oltre che professionale il lavoro di Chiara Rapaccini.

Per i suoi teli, Chiara Rapaccini si è ispirata alle fotografie del suo archivio privato scattate dai più grandi fotografi di scena degli anni 60, 70, 80, 90, sui set dei film di Mario Monicelli, suo compagno di vita. Queste foto erano state gettate via, insieme ad altri documenti preziosi, dallo stesso Monicelli, come “documenti del passato di nessun valore”. Chiara le ha recuperate, e negli anni le ha catalogate, ordinate, archiviate, lasciandosi ispirare dai forti contrasti del bianco e nero della pellicola e dalla straordinaria forza espressiva del lavoro dei maestri della fotografia di scena- Secchiaroli, Strizzi, Doisneau. Con un elaborato lavoro RAP ha lavorato con acrilico e punta secca sulle immagini, le ha stampate su grandi lenzuoli di lino per intervenire nuovamente con pennello e ricamo.

Ha inserito personaggi onirici, dialogato con fumetto e scrittura libera con i grandi protagonisti del cinema italiano. Ha nascosto o esaltato particolari, personalizzando così, con il suo stile poetico, ironico, a volte caustico, documenti di straordinario valore storico e documentario. Sono nati così i “Fantasmi” fluttuanti, nuovamente fotografati da Vierucci all’interno di un’architettura post industriale dall’atmosfera spettrale e monumentale.

L’insieme delle opere di Chiara Rapaccini e il racconto fotografico di Andrea Vierucci sono una testimonianza d’amore verso un glorioso cinema italiano ancora vivo e presente nella memoria di ognuno di noi. Dalle immagini dell’installazione di Chiara Rapaccini in Maremma è nato anche un video, girato e montato da Anna Maria Eustachi che ha raccolto con delicatezza l’essenza dello spazio e la sinergia tra cinema e fotografia in una storia d’amore pubblica e privata.

Con la mostra MARIO Viareggio celebra Monicelli, che era talmente legato alla città da eleggerla a sua città natale.

Chiara Rapaccini, in arte RAP, è nata a Firenze ma vive da tempo a Roma, dove ha la cattedra universitaria di Illustrazione per bambini presso l’Istituto Europeo di Design. Pittrice, scultrice, designer, illustratrice e scrittrice per grandi e piccoli. Ha collaborato con i principali quotidiani italiani e attualmente pubblica vignette e articoli su L’Espresso, L’Espresso online e Linkiesta. Sue mostre personali sono state allestite a Roma, Milano, Venezia, Torino, Napoli, Osaka, Parigi, NewYork, Bruxelles, Tokyo. Il suo progetto “MARIO MONICELLI E RAP, 100 ANNI DI CINEMA”, è stato presentato a New York, Buenos Aires, La Havana e, in Europa, a Porto. In Italia è stato esposto in anteprima alla Biennale del Cinema di Venezia 2015.

Andrea Vierucci inizia la sua collaborazione con riviste specializzate di arredamento e architettura nei primi anni ’90 a Milano, realizzando a partire dal 1996 corrispondenze internazionali per il gruppo editoriale Mondadori, Rcs Periodici, Rusconi, Hachette, Universo, Visibilia. Iscritto all’ordine dei giornalisti pubblicisti della Toscana, fotografa e scrive per rubriche di interior, architettura e hotellerie ed è rappresentato all’estero dall’agenzia Photo Foyer. Ha prodotto numerosi reportage da Italia, Francia, Portogallo, Grecia, Turchia, Norvegia, Inghilterra, Argentina, Uruguay. Dal 2004 ad oggi lavora regolarmente come fotografo freelance per la rivista di interior e garden VilleGiardini Stile Italiano per la quale ha firmato numerose copertine oltre a servizi di case, life style e giardini esclusivi. Suoi servizi di interior, architettura e ritratti di professionisti del giornalismo, del design, della moda, del cinema e della Tv sono pubblicati su numerosi magazine italiani ed esteri. Nel 2007 fonda lo studio associato Exposed Press con base in Toscana insieme alla fotografa video maker Anna Maria Eustachi e porta avanti, parallelamente all’ attività editoriale, una continua produzione di immagini e progetti artistici su vari temi. Attualmente vive a Lucca ed è impegnato in sperimentazioni fotografiche su architettura e restauro, nudo maschile e cinema con pubblicazioni e mostre.

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