Premio a Isabelle Huppert

Isabelle Huppert - Maureen K © 2022 GuyFerrandis LeBureauFilms

Figlia del dirigente di un’azienda di casseforti e di un’insegnante di inglese, Isabelle Huppert nasce il 16 marzo 1953 a Parigi. Debutta al cinema nel film I primi turbamenti (1972), ottenendo ben presto ruoli secondari in importanti film degli anni ’70 (È simpatico, ma gli romperei il muso; I santissimi; Il giudice e l’assassino). Nel 1976 interpreta Pomme, apprendista parrucchiera segnata da una tristezza insondabile, in La merlettaia di Claude Goretta, un’opera delicata che la fa conoscere al grande pubblico. A venticinque anni Huppert riceve il Premio per la migliore interpretazione femminile a Cannes per il suo ruolo di parricida in Violette Nozière (1978) di Chabrol. Da allora lavora con i registi francesi più esigenti, come Godard (Si salvi chi può (la vita), Passion) e Pialat (Loulou), guadagnandosi la fama di attrice intellettuale. Parte alla volta di Hollywood per girare I cancelli del cielo (1980), western di Cimino, acquisendo fama internazionale. Al contempo, i successi di Colpo di spugna (1981) e Prestami il rossetto (1983) le assicurano una grande popolarità in Francia. Isabelle prosegue la proficua collaborazione con Chabrol: interpreta per lui Madame Bovary, ma anche una donna che aiuta ad abortire clandestinamente (Un affare di donne) e una postina criminale (Il buio nella mente) – film per i quali viene premiata a Venezia nel 1988 e nel 1995 –, una padrona perversa (Grazie per la cioccolata) e una giudice ostinata (La commedia del potere). Dagli anni 2000 esplora le frontiere tra ragione e follia grazie a ruoli con Schroeter, Mazuy (Saint-Cyr) o incursioni nella commedia (8 donne e un mistero, Les Soeurs fâchées). Accumulando premi ed elogi (premio come migliore attrice a Cannes nel 2001 per la sua interpretazione di pianista frustrata ne La pianista di Haneke, premi speciali alla carriera a San Sebastian nel 2003 e a Venezia nel 2005), l’instancabile Huppert lavora con i migliori esponenti del cinema d’autore francese (Doillon, Jacquot, Assayas, Chéreau). Viaggia in Cambogia per Una diga sul Pacifico (2008), in Camerun per White Material e in Italia per Villa Amalia, entrambi usciti nel 2009. Sempre nel 2009 Huppert presiede la giuria del Festival di Cannes. L’anno successivo l’attrice interpreta la madre lunatica di Lolita Chammah (sua figlia nella vita reale), nella commedia drammatica di Marc Fitoussi Copacabana (2010), prima di prestare il suo volto a una prostituta che cerca di rifarsi una vita in Sans queue ni tête di Jeanne Labrune. Nel 2011 condivide il palcoscenico de Il mio migliore incubo! con Benoît Poelvoorde, sotto la regia di Anne Fontaine. L’anno seguente l’attrice recita nel film storico di Valeria Sarmiento Linhas de Wellington. Il 2012 è un grande anno per Isabelle, protagonista di diversi film prestigiosi tra cui In Another Country e Captive, in cui interpreta con energia una donna presa in ostaggio alle Filippine. La sceglie anche Michael Haneke per recitare nel pluripremiato Amour. Nel 2013 diventa madre superiora per Guillaume Nicloux ne La religiosa. L’attrice attraversa poi l’Atlantico per recitare al fianco di Colin Farrell nel thriller d’azione Dead Man Down – Il sapore della vendetta. Nello stesso anno interpreta una regista manipolata da Kool Shen in Abus de faiblesse di Catherine Breillat. Nel 2015 ritrova Guillaume Nicloux per girare Valley of Love, un dramma in cui interpreta l’ex moglie di Gérard Depardieu. Nel 2016 è nel cast di ben quattro film, tra cui Elle di Paul Verhoeven, thriller di grande successo che vale a Huppert il Golden Globe e il premio César per la migliore attrice. Nel 2017 ritrova il regista Michael Haneke in Happy End, uno spaccato nella vita di una famiglia borghese europea. Sempre pronta a cimentarsi in progetti atipici, Isabelle recita in Claire’s Camera (2017) di Hong Sang-soo, Bianca come la neve (2019) di Anne Fontaine e Frankie (2019) di Ira Sachs. L’attrice interpreta anche una spaventosa serial killer in Greta (2018). Diventa poi una spacciatrice nella commedia La padrina – Parigi ha una nuova regina (2020) e la sindaca di una cittadina nei pressi della capitale francese ne La promessa – Il prezzo del potere (2021). L’anno seguente riceve l’Orso d’Oro onorario alla carriera alla Berlinale 2022 e recita sotto la direzione del regista polacco Jerzy Skolimowski nel dramma ecologico EO (2022), incentrato sul tema dell’abbattimento degli animali. Con questo film dal forte impatto, accolto con entusiasmo dalla critica e dal pubblico, Huppert diventa l’attrice che ha presentato il maggior numero di film al concorso ufficiale del Festival di Cannes. Ancora una volta viene elogiata dalla critica per la sua interpretazione ne La verità secondo Maureen K. (2022), thriller franco-tedesco diretto da Jean-Paul Salomé e basato su una storia vera.

EVENTI

Lunedì 25 settembre 2023 ore 21.00
Cinema Astra – Lucca

CONSEGNA PREMIO ALLA CARRIERA A ISABELLE HUPPER

Lunedì 25 settembre 2023 a seguire
Cinema Astra – Lucca

Proiezione Film
LA VERITÀ SECONDO MAUREEN K.
Jean-Paul Salomé, Francia, 2022, 121’, col.
Presenta Isabelle Huppert

Domenica 24 settembre 2023 ore 15.00
Auditorium San Micheletto

Proiezione Film
ELLE
Paul Verhoeven, Francia, Belgio, Germania, 2016, 130’, col.

Martedì 26 settembre 2023 ore 15.00
Auditorium San Micheletto – Lucca

Proiezione Film
IL BUIO NELLA MENTE
Claude Chabrol, Francia, Germania, 1995, 111’, col.
Presenta il film Alessandro Romanini

Mercoledì 27 settembre 2023 ore 21.00
Auditorium San Micheletto – Lucca

Proiezione Film
LA PIANISTA
Michael Haneke, Francia, Austria, 2001, 131’, col.