Giada Colagrande in "Padre"

Giada Colagrande: quando l’arte attraversa il cinema

“Aprimi il Cuore (2001) inizia come sguardo quasi voyeuristico alla passione vietata, per poi trasformarsi in un vero noir italiano.” Sono parole di Deborah Young che così recensisce, su Variety, il primo lungometraggio Giada Colagrande. Girato in digitale e accostato da Morando Morandini alla New French Extremity di Catherine Breillat, il primo film della regista …

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