10 Curiosità su George Romero

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Dall’aria gentile e con gli occhiali dalla montatura spessa forse non direste che George A. Romero ha dedicato la sua carriera ai non morti, ma con una forte passione per il cinema ha creato qualcosa di nuovo.

Con l’incontro di satira, critica sociale e horror, i suoi film hanno conquistato fan di tutto il mondo arrivando, con il tempo, a diventare veri classici del cinema.

Non sempre politicamente corretto, ha senza dubbio un fascino particolare che si può apprezzare nei suoi film più famosi, Night of the Living Dead (La Notte dei Morti Viventi, 1968), Dawn of the Dead (Zombi, 1978) e Land of the Dead (La terra dei Morti Viventi, 2005).

Grazie alla sua partecipazione al Lucca Film Festiva 2016 potremo scoprire qualcosa in più su questo regista che unisce gli zombie al divertimento.

Qui puoi trovare le 10 cose che sappiamo su Romero, prima di incontrarlo:

1.Non gli piacciono i remake dei suoi film

Riferendosi al remake di Zack Snyder di Dawn of the Dead, il regista ha detto che non gli piaciuto molto, perché troppo simile a un videogioco, ha anche aggiunto che i suoi film hanno una forte componente di satira che si perde se non ambientato nel suo contesto storico.

La storia di Zombi (titolo italiano del film) si sviluppa in un centro commerciale che, come racconta Romero, era completamente nuovo come tipologia di negozio, infatti era il primo in Pennsylvania e il cuore del film si basa su questo.

2.Ammira Guillermo del Toro e i suoi vampiri

George Romero è considerato il padre degli zombi al cinema, che a sua volta considera Del Toro il regista che ha rilanciato i vampiri con il film Blade II [2002].

3.Ha partecipato a The Silence of the Lambs

In Italia Il Silenzio degli Innocenti, film di Jonathan Demme del 1991. A quanto pare per il regista era un’offerta a cui non avrebbe potuto dire no.

4.Tra i film da lui diretti Martin è il suo preferito

La storia di un ragazzo che pensa di essere un vampiro, è quella che Romero preferisce tra quelle che ha girato e scritto.

Il film del 1977 non ha ricevuto molto successo quando uscì nelle sale, anche se il film ha acquisito successo nel tempo.

Il regista ha raccontato che durante le convention si presentano in molti con i DVD di Martin da firmare.

5.Non ama The Walking Dead

Dopo aver definito la serie della AMC una ‘Soap opera con qualche zombie’ pensiamo che il regista non sia un fan di The Walking Dead.

Gli è stato proposto di dirigere alcuni episodi, ma Romero ha spiegato che l’uso degli zombie nei suoi film avevano un significato di satira o critica politica, elemento che non trova nella serie.

Diciamo che TWD è in buona compagnia, infatti interrogato su World War Z il regista non ha speso parole di amore.

6.Preferisce gli effetti speciali vecchio stile

Secondo il regista c’è una vera soddisfazione quando l’effetto creato nel film è stato fatto a mano, e funziona. Il risultato è uno sforzo collettivo della troupe che lo rende preferibile agli effetti speciali.

Romero comunque riconosce il grande valore degli effetti tecnologici, tanto che intrattiene rapporti da molti anni con Tom Savini (truccatore e creatore di effetti speciali), con cui ha lavorato per la gran parte dei suoi film.

Quando gli effetti non risultano abbastanza efficaci o non sono possibili nel modo classico, allora si rivolge alla tecnologia.

8. Da regista a scrittore per i fumetti

Empire of the Dead è il comic book creato e scritto da George Romero con le illustrazioni di Alex Maleev.

15 numeri divisi in tre atti pubblicati tra agosto 2014 e ottobre 2015 per la Marvel Comics. Non c’è bisogno di dire che il tasso di zombie è alto.

La casa di produzione Demarest ha deciso di trarne una serie TV che verrà scritta e prodotta dallo stesso Romero a fianco di Peter Grunwald.

9.Anche suo figlio è un regista

In attività dal 1995, George Cameron Romero ha seguito le orme del padre nell’industria cinematografica, non solo come regista ma anche come produttore e sceneggiatore.

10. Zombieland non fa per lui

Secondo le ultime indiscrezioni sembra che non stia lavorando a nessun film.

Questo perché l’industria del cinema sta diventando quella che lui ha definito Zombieland.

I suoi film prodotti a basso budget gli hanno permesso di avere il controllo creativo sui suoi film che adesso pensa non sarebbe possibile

Ti aspettiamo alla prossima edizione del Lucca Film Festival – EuropaCinema, che quest’anno ha il piacere di ospitare George A. Romero.